LA STECCA DA BILIARDO:CONSIGLI PER LA SCELTA E L'ACQUISTO

Sicuramente lo strumento più importante per il gioco del biliardo è la stecca. Non è possibile compilare una lista delle caratteristiche della stecca “ideale”, dato che la scelta è sempre e comunque assolutamente soggettiva. Certamente esistono stecche costitutite da materiali differenti. Fino a poco tempo fa l’unico utilizzato nella costruzione della parte principale della stecca era il legno. Da qualche decennio a questa parte, grazie all’evoluzione tecnologica nelle scienze dei materiali, al legno si è aggiunta la fibra di vetro. I legni migliori sono quelli di origine esotica e nordica per i puntali. In epoche passate veniva usato anche l’avorio. Soprattutto in Italia le stecche migliori sono considerate quelle formate da un calcio in legno, da un puntale in fibra (di carbonio, di lithium e altri materiali) e da una struttura interna in alluminio.

Ci sono caratteristiche difficili da quantificare e per le quali è impossibile fornire criteri di scelta universali. Tra queste si possono citare la durezza, il bilanciamento e la morbidità dell’asta. Altre possono invece essere misurate, e includono la lunghezza, il peso, il diametro o il punto di bilanciamento. In generale una stecca misura dai 140 ai 145 centimetri. In alcuni casi si possono trovare stecche anche da 148 centimetri. Il peso può variare tra i 538 e i 591 grammi circa.
Il criterio migliore per la scelta della stecca più adatta è sicuramente rappresentato dall’esperienza. Occorre provare diversi tipi di stecca per poi cercare di capire quale possa essere l’attrezzo più adatto al vostro modo di giocare. A quel punto sarà veramente possibile fare la scelta giusta.
Prima di vedere le componenti fondamentali di una stecca, è bene specificare che esistono sostanzialmente 3 tipi della stessa, che si differenziano a seconda del numero di pezzi nei quali si può smontare. Ecco quindi che troveremo una stecca intera, una spezzata in 2 (puntale e calcio o impugnatura) e un’altra in 4. Nel secondo caso la “spezzatura” potrà essere esattamente a metà, oppure a 3/4 , partendo dall’alto. Dunque per prima cosa occorre chiedersi se si intenderà giocare sempre nello stesso ambiente oppure no. Nel primo caso si può puntare su una stecca monoblocco. Nel secondo ne occorrerà una spezzata, perché più comoda da trasportare. I giocatori di pool e snooker, comunque, di solito preferiscono il pezzo unico. L’unione delle diverse parti avviene grazie a un innesto filettato, che può essere in legno, in acciaio o in ottone.
Nell’analizzare la struttura di una stecca può essere utile fare riferimento alla seguente figura:

Parti di una stecca da biliardo
Parti di una stecca da biliardo

E alla relativa legenda, riportata di seguito:

1 terminale o prolunga estraibile;
2 impugnatura;
3 canotto o intermedio;
4 puntale.

Elkmaster Punte per Stecche da Biliardo Elkmaster Dimensioni Da 8 A 13mm Snooker Elkmaster Punte per Stecche da Biliardo Elkmaster Dimensioni Da 8 A 13mm Snooker EUR 6,00

Stecca con pesi smontata

Stecca con pesi smontata

Le prime 3 parti costituiscono il manico della stecca, che è quello utilizzataodalla mano per imprimere il colpo e la forza alla palla. Ogni disciplina prevede caratteristiche che obbligano alla variazione di forma e struttura e all’uso di materiali differenti. Nelle stecche professionali il manico presenta al suo interno una sorta di intercapedine, nella quale può essere inserita un’asta in alluminio (o Pvc), sulla quale vengono applicati dei pesi spostabili longitudinalmente, necessari al soggettivo bilanciamento dell’attrezzo. Per questo, riferendosi a tale pezzo, si parla di “asta di bilanciatura”, per estrarre (o infilare) la quale è presente un tappo svitabile in fondo all’impugnatura. Sempre nella parte terminale dell’impugnatura può essere presente una prolunga telescopica, necessaria a sostituire l’uso dello “steccone” in particolari situazioni di gioco.
Il manico può essere abbellito e personalizzato in diversi modi. Ad esempio, nel caso di una stecca in legno, si possono usare particolari intarsi, anche di colore diverso rispetto a quello di base, oppure realizzati in madreperla, argento o altri metalli e pietre preziose.
L’impugnatura, vale a dire la parte stretta dalla mano, può essere in alcantara, pelle, filo di lino irlandese o neoprene.
Immediatamente sopra l’impugnatura troviamo il canotto, di materiale legnoso, metallico o in vetroresina. In certi casi anche per il canotto si può usare un sistema di microbilanciatura del tutto simile a quello descritto in precedenza.

Particolare del puntale della stecca
Particolare del puntale

Il puntale è la parte della stecca deputata a colpire la biglia e scorre sulla mano di appoggio. E’ costituito principalmente da due parti: un tappo (generalmente in Pvc o legno d’acero canadese) e un girello (o coramino o tacchetto) in cuoio, generalmente bovino. Viene avvitato sul canotto e può avere conicità differenti. Sul tappo si incolla il girello, nell’ambiente chiamato anche “gommino”, parte fondamentale per imprimere effetti particolari ai tiri. Esistono sostanzialmente 3 tipi di girello che si differenziano per il modo in cui viene trattato il cuoio. Il “professional” viene assemblato con fogli di cuio pressati, fustellati e infine verniciati. Nel “triangle” si usano frammenti di cuoio fustellati. Nel “pregessato” i fogli di cuoio vengono trattati con del gesso, poi pressati e fustellati. A seconda del materiale di cui è costituita la punta, coramini diversi forniranno prestazioni differenti. Negli ultimi anni sono stati introdotti cuoi suini, molto meno soggetti al fenomeno dello “sfondamento” dovuto all’impatto con le biglie. Inoltre i cuoi suini trattengono molto meglio il gesso che, sfregato dal giocatore contro il coramino, serve ad aumentare l’attrito con la palla, consentendo effetti e traiettorie migliori.

CONSIGLI PER LA CORRETTA MANUTENZIONE

Per mantenere sempre in perfetta efficienza la vostra stecca, ecco alcuni utili consigli da seguire.
E’ buona norma portare sempre con sé un panno morbido, della carta vetrata, oltre un tubetto di colla molto potente. Se la vostra stecca non scivola correttamente a contatto con il tavolo da biliardo, può essere che ci siano ancora dei residui di vernice di fabbricazione piuttosto spessi in certi punti. Sarà dunque utile l’uso della carta vetrata per eliminare le eccedenze. Se invece la stecca tende a fare una sorta di “effetto ventosa” (dovuto alla naturale sudorazione delle mani), allora usate il panno. La carta vetrata può tornare utile anche nel caso in cui fosse necessaria la sostituzione del coramino. Prima di procedere all’operazione di incollaggio di uno nuovo, si dovrebbe lisciare la superficie della punta, eliminando più residui di colla possibili. Successivamente si applicherà il nuovo coramino usando la colla di cui vi sarete dotati.
Inoltre esistono prodotti specifici per eliminare eventuali detriti di vario genere che si possono accumulare durante le partite. L’uso del panno morbido in combinazione con tali prodotti manterrà la stecca nelle condizioni ideali.
Altro consiglio utile riguarda il modo di sfregare il gesso contro il coramino. L’operazione va svolta sempre dal centro verso l’esterno, cercando di distribuire la polvere di gesso nel modo più uniforme possibile.

LE CUSTODIE

Per poter portare sempre con sé la propria stecca, esistono sostanzialmente 2 tipi di custodie per le stecche: quelle rigide (o astucci) e quelle morbide. In generale le prime sono più adatte per le stecche smontabili, mentre le seconde sono ideali per quelle formate da un unico pezzo. La scelta della custodia non deve essere sottovalutata, dato che una stecca dovrebbe sempre essere riposta in essa se non usata, al fine di prevenire deformazioni connesse ai materiali di fabbricazione.

I GESSI

I gessi possono essere divisi in 4 categorie:

  • Triangle – Generalmente di colore verde, viene usato da tutti i giocatori di snooker e biliardo inglese;
  • Master – Generalmente di colore blu, viene usato dai giocatori di biliardo all’americana in tutto il mondo;
  • National Tournament – Da usare in sostituzione dei precedenti due, assicura la stessa resa;
  • Supa.Pro Club – Può essere sia blu che verde e viene fornito dai gestori di pubs e hotel ai clienti, solitamente come articolo da regalo.

Gesso blu
Gesso blu